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L'aula che vorrei...

 
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L'aula che vorrei...
by AIAZZI ELEONORA - Tuesday, 25 October 2016, 4:32 PM
 

Salve a tutti/e!

La scorsa lezione di Laboratorio si è aperta con un'interessante "out of topic" del Tutor Fini sull'organizzazione delle aule accademiche.A ben guardare, ha stuzzicato il leone in gabbia (!)

Come tutte/i noi sappiamo (aihmè),la nostra sede di Via Laura - di recentissima ristrutturazione- non si allontana  troppo (se non dire per nulla!) dalle primissime Univesità di Bologna . E l'aggravante non è soltanto la distanza storica che le separa, quanto il fatto che questa sede sarebbe stata ipotizzata per il nostro corso di Laurea improntato a formare i nuovi insegnanti del domani.


[find the differences...]


La domanda sorge spontanea: come ( e dove) possiamo fare laboratori di disegno, educazione fisica, letteratura per l'Infanzia, se non possiamo ricreare lo stesso clima e contesto che abbiamo a scuola ?

E da qui una domanda : come sono le aule dei vostri tirocini? Come vorreste che fossero? 

Sarebbe bello chiederlo pure ai nostri bambini, chiedere loro di progettare 'la loro classe ideale', e magari realizzarla in parte, come hanno fatto a Scuola Città Pestalozzi, alcune di queste idee . E sarebbe ancora più bello se potesse essere fatto lo stesso nelle aule della nostra sede. Credo che ci aiuterebbe molto !

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Re: L'aula che vorrei...
by BADII CATERINA - Wednesday, 2 November 2016, 5:22 PM
 

Ciao Eleonora,

recentemente mi è capitato di parlare proprio di questo argomento con un'amica laureata in architettura la quale stava partecipando ad un progetto per la costruzione di una scuola. Ci siamo lasciate trasportare dalla fantasia immaginando open space componibili, pareti che scompaiono per dar modo alle stanze di "respirare", tavoli attrezzati per il lavoro di gruppo...poi insomma, via libera alla fantasia. Tornando con i piedi per terra, trovo, come te, decisamente criticabile l'attuale organizzazione della nostra facoltà: non solo obbliga ad una lezione frontale, ma, essendo i banchi fissati tra loro e al pavimento, non lascia neanche quella minima possibilità di libertà che a volte riusciamo invece ad avere (PER FORTUNA!) in classe. L'idea di coinvolgere i bambini è molto interessante, perchè credo siano i primi a conoscere le loro esigenze!

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Re: L'aula che vorrei...
by BELPASSI SARA - Thursday, 3 November 2016, 9:08 AM
 

A proposito di Scuola-città Pestalozzi, dove faccio tirocinio, volevo condividere un'immagine (un piccolo scorcio) dell'aula della sezione prima. 

Trovo che sia un ambiente molto stimolante dove i bambini possono muoversi in libertà ricercando i propri spazi. In particolare viene promosso il lavoro di gruppo, infatti i banchi sono disposti a gruppi le così dette "isole".




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Re: L'aula che vorrei...
by BANDINI FRANCESCA - Thursday, 3 November 2016, 2:05 PM
 

Svolgo attività di tirocinio in una scuola primaria del centro cittadino, in cui risiedo.

Ecco come si presenta una delle molte aule attrezzate della scuola.

Risultati immagini per immagini scuola primaria guerrazzi cecina

E' un ambiente arredato con gusto, a misura di bambino, c'è armonia nelle forme, semplici, policrome, trasmettono allegria, accoglienza, voglia di esprimere la propria creatività,  la propria originalità.

Si respira un clima di inclusione, armonico, piacevole, che infonde sicurezza e voglia di fare. Ogni cosa è al suo posto, i corridoi dalle pareti colorate infondono serenità, le indicazioni segnaletiche favoriscono lo sviluppo della capacità di autonomia nell'alunno.

Ogni classe ha circa quattro tavoli colorati che ospitano dai 4 agli 8 bambini, sedie azzurre e gialle alle cui gambe sono state applicate palline da tennis di un giallo fluo, che le rendono silenziose nello spostamento. Ogni tavolo è ben organizzato: è provvisto di materiale di cancelleria, situato al centro e ben raggiungibile da ciascun allievo.

Oltre a quella dei tavoli, ogni aula ha altre aree di lavoro: l' area computer, i mini laboratori, l' agorà, l'area docet.

Ciascuna classe è dotata di LIM, computer, tastiera, tutti in rete e collegati alla stampante.

Completano l' arredo gli armadietti a giorno, all'interno dei quali ogni alunno ha uno spazio a disposizione (buchetta) per raccogliere i propri materiali (cartella, quaderni, libri, merenda).

I mini laboratori, piccoli spazi dedicati al lavoro individuale o di coppia, sono arredati con un tavolo grande e una mensola, sulla quale si trovano strumenti e materiali utili alle attività. Vengono utilizzati per attività di recupero, rinforzo e approfondimento, generalmente programmate e concordate con l' insegnante.

Lo spazio dell'agorà, costituito da una pedana in legno o da morbidi tappeti e divanetti, permette di accogliere, seduti, gli alunni della classe. Questo spazio è dedicato alle conversazioni, discussioni, letture collettive o individuali-silenziose, al canto e ad altre attività sempre concordate con l' insegnante e regolamentate.

Un'organizzazione diversa dello spazio prevede anche tempi diversi e flessibili, tramite un' apposita segnaletica che ne individua le regole.

Qui l'apprendimento risulta un processo gradevole, stimolante, gratificante, ben lungi dalle lezioni cattedratiche, esclusivamente teoriche e fini a se stesse. Ogni alunno viene invitato a partecipare al processo di apprendimento, a mettersi alla prova, a esprimersi nella sua unicità, in quella diversità fonte di risorse e non di emarginazione. 




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Re: L'aula che vorrei...
by ABBARCHI SILVIA - Saturday, 5 November 2016, 2:54 PM
 

Ciao a tutti,

come ho scritto in un post riguardante l'argomento Scuola Senza Zaino, durante l' anno accademico 2014-2015 (non l'anno scorso, mi sono sbagliata) ho svolto il tirocinio in una classe 5^ le cui maestre si ispiravano alla metodologia senza zaino.

Ho pensato quindi di mostrarvi queste foto che rendono meglio l'idea di come l'aula fosse organizzata:

- i banchi erano disposti per isole  in modo da favorire la cooperazione tra i compagni, la collaborazione e lo sviluppo del senso di condivisione ( dell'apprendimento ma anche dei materiali);

- nell'ultima foto si vede lo spazio dell'agorà, spazio in cui tutte le mattine ci ritrovavamo per pianificare le varie attività del giorno, per discutere su un particolare argomento , per chiarire dubbi o per leggere un libro.

Un'aula così organizzata influisce sicuramente sul processo di apprendimento dei bambini poiché ciascun alunno è chiamato ad essere partecipe alla costruzione del proprio sapere e delle proprie conoscenze avvalendosi prima di tutto dell'aiuto dei propri compagni.

Buona serata,

Silvia





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Re: L'aula che vorrei...
by BUONAZIA NAOMI - Saturday, 5 November 2016, 5:55 PM
 

Durante il tirocinio sono sempre stata in aule dall'organizzazione tradizionale: banchi a due a due, massimo a cinque a cinque. La disposizione degli alunni seguiva il loro grado di 'bravura' e 'autonomia': i più bravi in fondo o a metà dell'aula, i bambini con più difficoltà davanti o attaccati alla cattedra dell'insegnante.


Vorrei condividervi il link di questa scuola a Stoccolma http://www.eticamente.net/52823/svezia-una-scuola-senza-pareti-per-pensieri-senza-limiti.html

Naomi

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Re: L'aula che vorrei...
by BANDINI FRANCESCA - Sunday, 6 November 2016, 11:58 AM
 

Salve a tutte/i!

Qui invece siamo in Toscanadove molte scuole sono state ristrutturate, ampliate e/o collocate in nuovi edifici costruiti secondo tecniche edilizie che prevedono l'uso di materiali ecologici ed eco compatibili, nel rispetto della sostenibilità ambientale, ma anche secondo nuovi modi di concepire gli spazi ed i loro usi da parte dell'intera comunità scolastica. 

Flessibilità degli spazi, connettività, tecnologia, apertura al territorio e sostenibilità, sono le caratteristiche delle scuole innovative. Non solo istituti di nuova costruzione, ma anche risalenti a diversi decenni fa, hanno saputo riorganizzare gli spazi in funzione di nuovi metodi di apprendimento e dell'esigenza della fare scuola un centro di attrazione per tutta la comunità.

Ecco come si presenta a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, il Nido a forma di balena

mario cucinella asilo guastalla scuole belle

Scuole innovative dall'Italia e dall'estero ecco le ispirazioni per gli edifici del futuro ...

E' di Renzo Piano il modello di scuola innovativa voluto dal Governo in attuazione della legge sulla Riforma della scuola.

Speriamo che tutte le comunità scolastiche italiane possano fruire in un futuro non troppo lontano di spazi scolastici così ripensati!






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Re: L'aula che vorrei...
by LAVORCA FRANCESCA - Monday, 7 November 2016, 10:32 AM
 
Buongiorno!! 

Anche io credo che aule delle nostre scuole dovrebbero subire cambiamenti significativi, soprattutto per rendere l'apprendimento e la vita scolastica dei bambini più significativa e stimolante. Quest'anno durante il mio Erasmus in Belgio ho avuto l'opportunità di svolgere il tirocinio in una Scuola primaria ed in particolar modo in una Freinet school. I banchi erano molto grandi e disposti ad isole, non venivano mai separati ed i bambini potevano utilizzare ampiamente gli spazi a disposizione. VI era poi una parte dell'aula dove c'erano delle panche e nel mezzo un tavolino; in questo luogo i bambini si riunivano appena entravano in classe e prima di uscire. I bambini discutevano dei problemi della classe, cantavano, mostravano i loro lavori o esperimenti ai compagni, il maestro introduceva la mattinata e così via.. era sorprendente vedere come i bambini discutevano e lavorano in questa zona dell'aula e non solo loro, ma anche il maestro. 

DSC_0959.JPG


La dimensione dei banchi, come si vede, consente di fare qualsiasi tipo di lavoro senza dover modificare la loro disposizione.

DSC_0303.JPG

 

Riporto anche un link interessante su alcune soluzioni per le scuole innovative:

http://ischool.startupitalia.eu/education/40653-20160216-scuola-senza-aule-europa

Francesca! 


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Re: L'aula che vorrei...
by AIAZZI ELEONORA - Monday, 7 November 2016, 3:51 PM
 

Bellissimo Francesca !

Un'esperienza al di fuori dei nostri confini è sempre una buona occasione per riflettere e agire nei  nostri contesti, per renderli simili ad essi, e migliorarsi. La pratica del confronto e del dialogo in contesto europeo dovrebbe (soprattutto in questo tempo) essere ancora più praticata, specialmente da noi futuri/e insegnanti :]

Ps. rendi attivo il Link , evidenziando il sito e creando un collegamento con l'icona a maglia di catena (Collegamento o Ctrl+k): ti richiederà di reinserire l'indirizzo web, e, come consiglio, ti suggerisco di rendere attivo "Apri in una nuova finestra", così potrai mantenere visualizzate entrambe le pagine (quella Moodle e quella del sito) .

smile 

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Re: L'aula che vorrei...
by AIAZZI ELEONORA - Sunday, 6 November 2016, 4:27 PM
 

Bellissime foto Sara!

E pensare che questi banchi li hanno progettati proprio i bambini, e poi gli adulti li hanno realizzati . Bambini che pensano, adulti che realizzano : un pazzesco 'scambio di ruoli' nella didattica che è un' esplosione di idee!

 Ecco l'aula che vorrei...l'idea di scuola che vorrei! smile 

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Re: L'aula che vorrei...
by FORMICONI ANDREAS ROBERT - Sunday, 6 November 2016, 2:53 PM
 

Bella questa sequenza di testimonianze!

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Re: L'aula che vorrei...
by NOVELLI SILVIA - Tuesday, 8 November 2016, 10:09 AM
 

Fantastico! Mi è piaciuto scorrere queste esperienze. Il mondo della scuola è molto vario. Purtroppo non ho esperienze di scuole con ampi spazi, anzi ho sempre fatto tirocinio in spazi ristretti. 

La scuola che vorrei... con ampi spazi in cui stimolare pienamente la fantasia dei bambini!

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Re: L'aula che vorrei...
by BARTOLI GEMMA - Tuesday, 8 November 2016, 11:33 AM
 

ciao! penso che questo argomento sia molto importante dato che stiamo parlando dei luoghi nei quali sia insegnati (quindi noi in futuro) sia i bambini devono vivere, lavorare ed impegnarsi ogni giorno.

La scuola dove effettuo il mio tirocinio (che è la stessa che io ho frequentato quando ero piccola) è molto grande ed in fatto di spazi ha molto da offrire ai suoi bambini. Ha aule e corridoi molto grandi e spaziosi, c'è la mensa e la cucina, un auditorium con gradoni enormi, la palestra e una grande giardino che la circonda completamente, è presente anche una biblioteca e un aula informatica. Inoltre è immersa nel verde della campagna.

Potendo fantasticare l'ideale sarebbe poter avere una scuola smontabile a piacimento dato che ogni bambino, ogni gruppo e ogni classe hanno sempre esigenze diverse. Sarebbe bello poter creare aule e spazi istantaneamente a seconda della necessità e attività che si vuole fare, potendo smontare muri e porte. Ma dato che tutto ciò purtroppo è una fantasia penso che il miglior modo di avvicinarsi a questa utopia sia avere una scuola più grande possibile con tante aule tutte diverse. Aule piccole, grandi, colorate o tutte bianche (magari nelle quali i bambini possano scrivere sui muri), aule soleggiate o buie, e magari anche aule pensate direttamente dai bambini. in conclusione penso che la parola fondamentale in questo campo sia varietà.