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Sulla necessità di una politica educativa seria per l'introduzione delle tecnologie a scuola

Sulla necessità di una politica educativa seria per l'introduzione delle tecnologie a scuola

by LORENZI DEBORA -
Number of replies: 3

Buongiorno a tutte e tutti,


mi è venuta voglia di condividere con voi questa mia breve riflessione diaristica sulla questione delle politiche educative legate all'introduzione della tecnologia a scuola...


"...non mi piace molto il modo in cui la tecnologia in diversi casi entra nelle scuole e l’atteggiamento che si ha nei suoi confronti: manca, secondo me, una vera politica scolastica in questo senso e mi sembra che si voglia far credere che basti introdurre una tecnologia a scuola per creare innovazione didattica. Esplodono le iniziative di grandi aziende private, che invitano a raccogliere punti tramite la spesa delle famiglie al fine di ottenere in cambio Lim, tablet e altri dispositivi tecnologici per la scuola. Mi pare che in questo modo l’economia ancora una volta domini e detti legge, mentre sarebbe più opportuno a mio parere che l’importantissima questione dell’introduzione delle tecnologie a scuola venisse gestita, discussa, analizzata in sede politica, con un sistematico piano di intervento comune, che preveda cosa introdurre, come, la formazione degli insegnanti, il coinvolgimento di tutte le scuole del paese e non solo di quelle più fortunate… Ecco che allora, forti di un reale programma politico, saremmo pronti ad accettare anche le iniziative commerciali di turno…"


Sono pensieri che ho maturato nel tempo, e mi fa piacere ritrovare riflessioni simili da parte di altri insegnanti, come si può ascoltare da alcuni interventi venuti fuori nell'incontro alla Scuola Pestalozzi (vedi registrazione, verso la fine)...


Buona giornata,


Debora


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Re: Sulla necessità di una politica educativa seria per l'introduzione delle tecnologie a scuola

by AIAZZI ELEONORA -

Ciao Debora !

La tua riflessione pone l'annosa questione della "raccolta punti" a scuola per l'acquisto di materiale digitale. Avevo già affrontato questo aspetto nel post di Marta  , citando l'iniziativa come una plausibile linea di accesso all'inserimento della tecnologia in scuole di "serie B", o dove le possibilità economiche erano scarse o assenti. L'etica che regna dietro queste iniziative non è certo delle più puriste (Coop, Conad ed Esselunga sono aziende, non associazioni ONLUS): fare leva sulla 'coscienza educativa' crea loro profitto, ma questo, in definitiva, è il loro scopo. E per questo non si possono nè giustificare, nè accusare.

Quello che però possiamo fare è guardare al lato buono dell'iniziativa, se soprattutto la relazioniamo con i nostri contesti scuola :molte scuole hanno così accesso all'uso di strumentazioni tecnologiche come Lim o Tablet ( o anche la buona vecchia fotocopiatrice), senza dispendio di soldi e/o interminabili procedure burocratiche.

E' giusto che lo Stato faccia però la sua parte: la politica di cui parli dovrebbe creare contesti reali di conoscenza delle tecnologie, di uso competente e propedeutico alla didattica. Ma serve maggiore motivazione tra gli insegnanti, curiosità, messa in discussione, formazione autonoma (quando lo Stato sembra interessarsene superficialmente)

Altrimenti la Lim rimarrà un semplice videoproiettore...

In reply to AIAZZI ELEONORA

Re: Sulla necessità di una politica educativa seria per l'introduzione delle tecnologie a scuola

by LORENZI DEBORA -

Ciao Eleonora,

mi scuso per il ritardo...

Grazie per la tua riposta, condivido le tue argomentazioni, mi fa piacere trovare un dialogo su queste tematiche... vedo che siamo d'accordo sulla necessità di una linea politica e di un piano sull'introduzione delle tecnologie a scuola, era quello che volevo dire anche io, senza demonizzare le iniziative commerciali...

Un caro saluto,

Debora