Il Corso si propone di formare laureati e professionisti per la figura professionale del "Gestore della crisi", sia per le procedure di sovraindebitamento ai sensi della legge 3/2012, sia per il costituendo registro del Ministero della Giustizia, dove gli iscritti saranno abilitati, non solo alla risisoluzione della crisi, ma anche al risanemento d'impresa, nonché per l'aggiornamento previsto dal DM 202/2014 obbligatorio per i soggetti che sono già "Gestori della crisi".

In considerazione della pluralità di accezioni che il termine critica assume oggi, e della varietà degli ambiti ai quali si applica, il Corso di Perfezionamento in Teoria Critica offre lezioni e conferenze su un ampio spettro di temi, praticando l’intreccio tra differenti tradizioni di pensiero e il necessario sconfinamento disciplinare. Inoltre, proprio in considerazione del necessario carattere auto-riflessivo della critica, il Corso fornisce gli strumenti necessari a una pratica epistemologica che la metta in questione e ne interroghi lo statuto. 

Le lezioni e le conferenze del Corso si collocano entro questo ampio scenario. 

Accanto alla lettura di un classico del pensiero critico (La società dello spettacolo di G. Debord), i diversi moduli affrontano una pluralità di temi, tra i quali: la Scuola di Francoforte e i destini della critica; le teorie della società e le teorie critiche del capitalismo contemporaneo; le teorie della storia; i queer studies; una rilettura di Marx e della critica dell’economia politica; le forme di precarizzazione del lavoro; il colonialismo e le migrazioni; tempo & merce; le religioni e le credenze; arte e società; le scienze della cultura; la critica dell’urbanistica; la critica letteraria.